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Con la musica avvicinarsi al Padre

E’ uscito in questi giorni “Al Dio quotidiano” il primo CD di Santiago Maria Anton, 34 anni, fratello E’ guanelliano, economo di Palencia, responsabile dei volontari del centro Villa San Jose per buoni figli e della pastorale giovanile a Palencia. In musica la sua esperienza di Dio.

Quando hai iniziato a comporre e scrivere canzoni?
“Scrivo canzoni da anni ,11 per l’esattezza: il CD raccoglie le più significative, quelle che rappresentano per me i momenti più importanti della mia vocazione. Alcuni li esprimono in poesia, in pittura…io in musica.


E cosa posso dirti, sguardi d’Africa, mi manca l’amore, specchio dell’anima, piccolo uomo, principi della strada, tutto tuo e nient’altro, voglio ma non voglio, oggi arrivo da lontano, andiamo al Padre: sono alcuni dei titoli dei brani raccolti.
Di cosa parlano le tue canzoni?


Nei testi non parlo di Dio perché Dio non si lo si può rinchiudere in una canzone. Parlo della mia esperienza di Dio. Per questo, il CD è sopratutto musica da ascoltare e non solo sentire.
Ho sperimentato nella vita di fede che Dio non si trova solo nel tabernacolo: parla dove vuole e a noi guanelliani parla in particolar modo attraverso i poveri, nel quotidiano.
Da questo, il titolo del CD: “Al Dios Cotidiano” – “Al Dio quotidiano” che è anche il nome di una delle canzoni”.

Come nasce una canzone?

Nel nostro profondo, in un contesto proprio, in una situazione determinata. Soprattutto quando parlano di te, della tua esperienza. Quasi tutte le ho composte davanti a Dio, in cappella, in corrispondenza di ben precise situazioni.

Certamente non sempre la canzone nasce tutta insieme: alcune volte sì, a volte invece per mancanza di tempo - non sempre posso stare lì a comporre quanto mi pare, ci sono impegni da assolvere – lascio “riposare” il testo, approfittandone per approfondire meglio quel che sento, o per trovare la parola giusta per esprimere quello che ho nel cuore.

Delle tue canzoni sei autore dei testi e delle musiche. Da dove parti? Dipende, ci sono melodie che compongo e dopo trovo le parole, oppure dei testi che scrivo ai quali aggiungo la melodia.

Ad esempio in “principi della strada” non potrei parlare dei ragazzi, dei disabili senza essere stato toccato dalla loro realtà. Per due anni ho avuto il compito semplicemente di stare con loro, nel loro ambiente, in mezzo alla sporcizia e alla sabbia. Non potevo offrir loro grandi cose, soltanto la mia presenza, che poi ho scoperto essere per loro la cosa più importante.
Ogni fine settimana mi aspettavano e mi chiedevano il motivo di qualche eventuale mancato appuntamento.

Nella misura in cui dai cominci a ricevere e si produce quell’ empatia che mette a nudo maschere, paure e pregiudizi. Come non lasciarti toccare da quelle situazioni, come dormire tranquilli sotto al proprio tetto sapendo cosa soffrivano quei bambini?
Così è nato “principi della strada”, una sorta di nenia, di ninna nanna che canto loro, come la mamma ai suoi bambini, per rassicurarli: nessuno potrà mai rubargli i sogni, Dio nostro Padre li guarda, che mai perdano la speranza.

C’è una frase delle tue canzoni che senti molto vicina a te? Una sorta di tuo motto?

Non saprei sceglierne una, ce ne sono tantissime. Direi che tutte le parole delle canzoni mi sono vicine, tutte esprimono una parte del mio percorso alla ricerca di Dio. Nel frontespizio del libretto del CD, troviamo una parola appena leggibile “paradojas”, paradosso.
Forse questa parola potrebbe ben sintetizzare il contenuto del CD. Siamo alla ricerca di Dio, che continuamente ci si mostra, camminando al nostro fianco. Noi? Ci allontaniamo incapaci di coglierlo.
Ci fermiamo a guardare i fiori e dimentichiamo che è lui che li ha creati. Quando ci perdiamo gridiamo perché torni sul nostro cammino. Lo desideriamo centro della nostra vita a parole, mentre nei fatti cerchiamo tutt’altro.
Sembra veramente paradossale questa situazione ed io lo vedo nella mia vita e come San Paolo dico, “quello che desidero fare non lo faccio e quello che non voglio fare lo faccio”. In cammino allora…Dio resterà sempre lì, ad aspettarci, fedele compagno di viaggio, nonostante le nostre digressioni….e che questo CD possa essere per chi lo ascolta un’opportunità per avvicinarsi al Padre”.


“Al Dio quotidiano” è distribuito dall’opera don Guanella di Palencia. Per informazioni joseangel.villegas@guanelliani.it