“Il tempo migliore”
In ricordo dei ragazzi del ricovero don Guanella di Via Aurelia Antica
di Giovanni Antonio Arcuni

Un grande muro, un muro altissimo!
Al di là vi è la folla, il frastuono
assordante e il continuo brusio
di un mondo diverso dal mio.
Sì anche là vi è la pace, la gioia,
la giustizia e l'amore, ma son cose
di un mondo staccato e lontano,
di un mondo diverso dal mio.
Al di qua vi è lo spazio infinito
e tranquillo; non c'è folla
e assente il frastuono assordante;
eccolo il mondo vero, il mondo mio!
Viali ombrosi e fruscio di foglie
mosse dal vento; profumo di rose
e degli uccelli il lieto cantare.
E poi, si può anche pregare.
Si prega con vera passione
in quel vasto e perfetto silenzio
ricco di tutto, ricco di Dio.
Lo chiamo con muto parlare,
sostando sotto i pallidi ulivi
e vedendone il lieve tremare,
ed Egli risponde, risponde l'Amore.
Lo sento toccando con mano
quei corpi segnati per sempre
dal crudele e fatale destino;
Lo sento perché in essi è il Divino.
Poi, laggiù, in quella chiesa isolata,
in quel vasto e sospirato silenzio,
Gli parlo dei problemi importanti;
ed Egli, di nuovo, al cuore risponde.
Ora, il grande muro più non si erge;
il silenzio accoglie il frastuono,
ed io mi ritrovo unito alla folla.