
Filippine, città di Ligao: una dimora povera ed umile, calcestruzzo grossolano bamboo e tetto di paglia; al suo interno un ragazzo completamente paralizzato, Jerome, 14 anni, steso su una stuoia rovinata, poggiata su assi di legno. Una stanza buia e fredda tagliata da alcuni raggi di luce che penetrano da una sorta di tetto.Scarsa ventilazione, l’odore acre della legna bruciata nell’aria. Un’atmosfera deprimente e soffocante. Nell’arco di tre mesi il ragazzo vede compromettersi gravemente la sua salute, fino a rimanere completamente paralizzato. La famiglia, povera e incapace di curarlo, fa del suo meglio per assisterlo. Piano piano è la gente che conduce a lui. Alfred e Jemson, terapisti dell’Harong Kan Sagrada Familia, che vivono a Ligao ne vengono a conoscenza e vanno a visitarlo. La decisione immediata di portarlo al centro. Una strada non facile: Jerome soffriva di febbri alte e croniche. Sconosciuto il motivo della paralisi: un danno alla spina dorsale nel trasporto di pesanti ceste di legna o forse un tumore.Poi nel centro… il miglioramento immediato, tanto da meravigliare l’equipe medica. La scoperta della causa: la tubercolosi aveva invaso il nervo finale della spina dorsale. Ora Jerome è in grado di rimanere in piedi 30 secondi con l’aiuto dei fisioterapisti. Sta gradualmente recuperando le sue capacità motorie, la possibilità di sollevarsi e sedersi su una sedia a rotelle, o alzarsi e dirigersi verso un walker. Ogni giorno effettua il trattamento anti tubercolosi ed effettua le adeguate terapie riabilitative. Sorride e, giorno dopo giorno, va riconquistando fiducia in se stesso, irrobustendo mente, cuore e corpo.Forse non sarebbe sopravvissuto se la gente non avesse aperto gli occhi. Come i raggi di luce tagliavano il buio della sua casa, così la speranza ha squarciato il buio della sua vita. Una speranza che è divenuta concreta azione grazie alle persone che lo hanno visto con i loro occhi e ne hanno voluto condividere dolore e sofferenza. Una speranza che continua, moltiplicata nella condivisione con familiari, nuovi amici e tanti collaboratori.




